Toscana: Allocca, su minori a rischio grande impegno da operatori

(ASCA) - Firenze, 23 ott - ''La Toscana ha scelto di sostenere gli operatori sociali nel loro delicato impegno di valutazione delle situazioni familiari e di programmazione di interventi adeguati, attraverso la condivisione di un metodo di lavoro rigoroso. Si tratta di un progetto senza dubbio impegnativo: se e' vero che ai servizi e' richiesto un diverso posizionamento rispetto all'ordinaria condizione di lavoro, purtroppo spesso condizionata da carichi eccessivi, scarsita' di tempo da dedicare alla progettazione personalizzata, esiguita' di risorse, e' anche vero che si ha l'opportunita' di verificare l'efficacia degli interventi attivati, di monitorare piu' puntualmente l'evoluzione della situazione relazionale dei bambini e delle famiglie, insomma di lavorare per la concreta affermazione del benessere sociale''. Lo ha detto l'assessore al welfare della regione Toscana Salvatore Allocca nella giornata di studio e di confronto sulla sperimentazione del progetto Risc-Rischio per l'infanzia e soluzioni per contrastarlo.

Il progetto, promosso dalla Fondazione Emanuela Zancan di Padova con l'obiettivo di contrastare il rischio di allontanamento dei minori dalla loro famiglia attraverso percorsi di progettazione personalizzata e valutazione di esito degli interventi, e' stato al centro dell''Open Day' che si e' tenuto oggi a Firenze all'Istituto degli Innocenti.

Il percorso fino ad ora ha coinvolto undici unita' operative nella regione e un centinaio di operatori dei servizi pubblici: la maggior parte sono assistenti sociali, ma anche psicologi, neuropsichiatri infantili, pediatri, educatori.

Gli operatori dei servizi territoriali che si occupano di tutela di minori a rischio ed in difficolta' hanno potuto conoscere il protocollo e gli strumenti che compongono questa metodologia sperimentata da altri colleghi. ''Il percorso di questi due anni - spiega Cinzia Canali, ricercatrice della Fondazione Zancan - ha permesso di creare una comunita' di operatori interessati all'apprendimento, alla sperimentazione e alla documentazione di pratiche innovative Una comunita' professionale che valuta gli esiti, li condivide, valorizza i propri saperi, investe in nuove evidenze''. ''I riscontri dell'esperienza toscana mettono a disposizione risultati positivi e incoraggianti - commenta il direttore della Fondazione Zancan, Tiziano Vecchiato - pur nella difficolta' di utilizzare un percorso metodologico impegnativo all'interno delle pratiche quotidiane. Le zone ora hanno a disposizione protocolli verificati, utilizzabili a supporto delle scelte operative''.

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